La WEBITALIA digitale

Pubblicato il 13/03/2017

Per le Aziende avere una visibilità su Internet è diventato ormai un obbligo. Poche realtà resistono imperterrite senza avere un sito e limitandosi (non sempre) ad una incomprensibile email presso un provider gratuito il cui indirizzo viene appiccicato al furgoncino.



Ho usato il termine “obbligo” non a caso. Non è più una scelta, è diventato un obbligo. Anche così, è raro che una Azienda (nella sua identità manageriale) capisca per conto proprio quando la presenza sulla rete possa essere una opportunità. 

Tutto quello che l’Azienda sa è che gli viene chiesto talmente tante volte: “Ma tu ce l’hai il sito web?” che rispondere di no oggigiorno vuol dire sporcarsi da soli la reputazione.



Così l’Azienda trova la prima agenzia pubblicitaria a disposizione, si fa fare un sito di cui non vuole sapere né struttura, né contenuti, nulla tranne l’indirizzo da scrivere sui bigliettini da visita.

Se non ci fosse stata la spinta della posta elettronica (che ha cominciato ad essere utilizzata per lavoro ben prima e ben di più dei siti web), vedremmo oggi molta meno presenza aziendale nel Web.



La mentalità è il primo importantissimo aspetto di cui tenere conto. Senza la mentalità giusta, si è spacciati. Fare qualcosa senza sapere cosa si sta facendo è il primo passo per chiudere la porta in faccia ai risultati.

La cosa era evidente già all’epoca dei primi siti ed è addirittura lampante ora che quell’era dal sapore indefinito che ci siamo abituati a chiamare “Web 2.0″ è ben oltre la maturazione: le Aziende vanno in Internet esattamente come se qualcuno avesse dato loro un negozio che si affaccia su una strada che si sa essere piuttosto trafficata.
Mettono in piedi una bella vetrina, ci piazzano tante lucine e, non sempre, sul vetro appiccicano annunci di sconti e di offerte speciali. Dopodiché si siedono dietro al bancone in attesa di qualcuno che entri. I più intraprendenti assumono anche qualche ragazzino perché vada in giro a dire ai suoi amici del nuovo negozio o perché indossino una maglietta con il nome dell’attività.

Peccato che Internet sia una rete, non una strada.


Il problema è che le Aziende vanno su Internet perché si sentono in dovere di andarci, non perché vogliono andarci, e finiscono con l’andarci nel modo sbagliato. Pensano che Internet sia come il mondo fisico e buttano tutta la loro energia nell’usarla come tale.

Accorgendosi poi dopo 5 anni che il loro sito web ha portato sì e no 10 prospect e un fatturato vergognosamente ridicolo.

Allora qual’è la mentalità giusta per andare in Internet?

Primo passo: rendersi conto di cosa realmente è Internet. Internet è una rete. Non è una strada, non è una fiera, non è televendita, non è un catalogo. Internet è fatta di collegamenti e di comunicazioni.


Secondo passo: rendersi conto che non c’e’ una dimensione aziendale ideale per andare su Internet. 

Grande impresa o microimpresa, multisede o casalinga, qualunque realtà imprenditoriale si può avvalere dei vantaggi offerti dalla rete. A patto di sapere come cercarli e come sfruttarli correttamente.


Terzo passo: rendersi conto che andare su Internet significa mettersi in gioco. E mettersi in gioco significa, il più delle volte, cambiare il modo in cui ci si è comportati finora.
Una Azienda generalmente non vede di buon occhio i cambiamenti. Lo dice l’esistenza stessa del concetto di “change management”.Proprietà, management, dipendenti, collaborati: nessuno di loro vede di buon occhio un cambiamento.


Riuscire a vendere su Internet significa per una Azienda tradizionale dover rivedere in modo estremamente più dinamico tante, tante, tante delle logiche che le appartengono. Sul Web le cose cambiano di mese in mese, spesso perfino di settimana in settimana. A volte arrivano innovazioni che spazzano via in dieci giorni tutto quello che si era fatto fino a quel momento. Non sono unicamente gli uffici marketing a doversi potenziare per via di una comunicazione da rendere più efficace e massiva, ma anche potenzialmente reparti di produzione, di approvvigionamento, di relazioni col Cliente. Tramite Internet possono concretizzarsi ipotesi di collaborazione abbastanza vantaggiose da dover richiedere profonde modifiche o trasformazioni ad apparati e processi produttivi.
Se una Azienda è in grado di prepararsi a tutto questo, se è in grado di cercare volontariamente questo cambiamento perché conscia di quanto possa portarla a diventare parte di una comunità mondiale, allora riuscirà a vendere su Internet.